I sei “segnalibri” di Umbria Poesia

La conferenza stampa del 21 dicembre su Perugia Online. Articolo di Martina Pazzi.

PERUGIA. Un segnalibro è connotato da una precisa funzione, quella dell’indicalità. Un po’ come il dito che lasciamo, intenzionalmente, su una pagina del libro che leggiamo e che ci appassiona. Per poi tornarvi, rileggervi quel passo, rifletterci un po’ su. Ma i segnalibri non sono fatti solo di carta, le storie non sono soltanto quelle che si raccontano oralmente o che vengono ordinate, assumendo una forma compiuta sui libri. L’appassionamento, la narrazione possono essere analizzate (anche) da una prospettiva semiotica: i testi narrativi, come afferma Ugo Volli, rappresentano i modelli più interessanti per comprendere la comunicazione e la significazione.
E i sei “segnalibri” di Umbria Poesia – il 21 dicembre è stato presentato, da Maria Borio, dottore di ricerca in Letteratura Italiana e curatrice della sezione poesia su “Nuovi Argomenti”, Costanza Lindi, blogger e scrittrice, editor freelance, ed Elena Zuccaccia, laureanda in Giurisprudenza (sue poesie sono apparse su blog e riviste online e la sua silloge, Ordine e mutilazione, edita per i tipi di Pietre Vive, verrà presentata il 22 dicembre ad Umbrò) nei locali di Umbrò, il programma dei prossimi eventi in cartellone nell’alveo dell’omonimo progetto – non sono e non sono stati solo ed esclusivamente un elenco degli eventi che si terranno dal 24 gennaio al 6 giugno 2017, ma anche, e soprattutto, un insieme di dati che una delle fondatrici, Borio, e le addette Stampa e Web, Lindi e Zuccaccia, hanno voluto raccontare, sotto forma di diario progettuale e di luogo di incontro futuribile fra il pubblico (hanno varcato la soglia del migliaio, i followers su Fb – attivi anche altri social, come Twitter ed Instagram, oltre che il sito di Umbria Poesia, con le dirette streaming in collaborazione con Umbria24, ed il canale Youtube del progetto –, che seguono anche i vari appuntamenti nei locali di Umbrò) e gli autori, gli specialisti di letteratura, quegli addetti ai lavori che non si arroccano, però, sulla “torre d’avorio”, ma che dialogano fra loro su tematiche che legano a doppio filo la poesia con tematiche di attualità.
Bilancio della conclusa stagione e prospettive per il semestre 2017
“Vi raccontiamo di un progetto – ha esordito Maria Borio – che è nato come idea, poi, concretizzatasi in un luogo, ideale e fisico di incontro fra poeti e poesia, intellettuali e pubblico, poesia e temi di attualità. Un progetto che ha risposto pienamente alle aspettative con una risposta di pubblico inaspettata e coinvolta, che ci ha spinti ad ampliarne alcune sezioni e a creare un sito che sta divenendo, sempre di più, un archivio, anche grazie alla collaborazione mediatica con Umbria24 e con il Magazine di Umbrò. La chiusura della stagione 2016 ha confermato questa mescolanza intergenerazionale, così auspicata, fra autori affermati nel panorama nazionale ed internazionale – fra gli ospiti, Anedda, Fo, Calandrone – e giovani talenti”. “Umbriapoesia.it è il sito del progetto – ha ricordato Elena Zuccaccia, collaboratrice e addetta, con Costanza Lindi al Web e alla Stampa –: si può scorrere questa piattaforma fruibile e leggere interviste, visionare video e foto, e linkare sui siti amici del progetto. Non una mera quantità di dati, ma una narrazione fatta per elementi verbo-visivi e multimediali, che, grazie all’informatica umanistica possono essere raccontati ai nostri lettori, al nostro target di riferimento”. “Se fin dall’istituzione del progetto – è stato il commento di Costanza Lindi avevamo fortemente desiderato che il progetto raggiungesse, con le sue propaggini letterarie, anche le scuole, ora questo auspicio è divenuto realtà: grazie all’impegno del docente di Lettere e poeta – ospite anche di Umbria Poesia – Sergio Pasquandrea, sono stati coinvolti gli studenti del Liceo Statale Pieralli di Perugia. L’iniziativa, ormai istituzionalizzata, è stata approvata con la seguente formula: nei locali di Umbrò, a partire dalle 17, dunque due ore prima dell’inizio per così dire “canonico” degli eventi, gli studenti (33, le iscrizioni finora pervenute) e i docenti potranno sottoporre gli autori ad eventuali domande, dopo aver studiato le loro opere in classe. Questo, oltre che portare a piè pari la letteratura contemporanea nei programmi liceali, che risulteranno, così, “svecchiati”, consentirà agli studenti di conseguire un credito formativo, oltre che di immergersi in una dimensione di “Nuovo Umanesimo””.
La bacheca dei prossimi eventi
Il 24 gennaio, ospiti Antonio Riccardi, uno dei nomi più importanti nel panorama editoriale italiano contemporaneo, Gian Mario Villalta, direttore di “Pordenonelegge” e Giulia Rusconi: il tema sarà “Poesia e suono”. Il 21 febbraio, invece, sarà la volta di Milo De Angelis, fautore di una “letteratura autentica, che descrivesse il mondo esistenziale dell’interiorità”, e di Viviana Nicodemo, con un tema antropologico, sociologico, ma anche orfico: “Poesia e padri”. A marzo, spazio all’attualità, ad una riflessione (post-Brexit) sul destino che si prospetta in termini europeisti, con un poeta inglese, Jamie McKendrick, il filosofo Italo Testa, e la germanista Anna Maria Carpi, che si farà portavoce della prospettiva europeista dal punto di vista del mondo tedescofono. Spazio alla danza, intesa come una forma di figurabilità molto complessa, intrisa di corpo, parola, gesto e suono, l’11 aprile, con i poeti Stefano Dal Bianco, Tommaso Di Dio ed Anna Belozorovitch, che dialogheranno su questa forma di arte non della parola scritta, con un primo momento, per così dire, più didascalico, ed un secondo più performativo, di intrattenimento. Ancora un riflesso di Poesia e dialetto (ospite, nella scorsa edizione, Anna Maria Farabbi), il 16 maggio, con una mescolanza di voci che ha l’intento di riunire il nostro Bel Paese, da Nord (Nord-Est, per la precisione) a Sud, con Luciano Cecchinel, Giampiero Mirabassi e Vincenzo Mastropirro. “Poesia e madri” è il binomio prescelto per l’evento del 6 giugno, con Biancamaria Frabotta, Federico Scaramuccia ed Elena Zuccaccia.
L’auspicio è che il progetto “rimbalzi” anche a livello nazionale: la valorizzazione della nostra regione, e del centro Italia tutto, vorrebbe, infatti, far intersecare diverse direttrici da tutta Italia. E i temi scelti, quelli sì, che possono essere analizzati da una prospettiva semiotica ed intertestuale, intratestuale, in termini di contraddizione, contraddittorietà, analogia, intercitazionismo.

Lascia un commento