“Umbria Poesia”, dialogicità, interazione, fluidità: la voce poetica della regione è viva

 

Presentato all’Umbrò il progetto ideato da docenti universitari e giovani studiosi appassionati di letteratura, che intende promuovere incontri mensili con i più importanti poeti del panorama contemporaneo.

 
“Umbria Poesia”, dialogicità, interazione, fluidità: la voce poetica della regione è viva
 
PERUGIA.  “(…) vuelvo rítmicamente a los lugares de donde salieron [objetos sanos y sólidos]/ y compro otros semejantes a ellos / que se quiebran se accidentan / como si contra mi estólida ceguera / señalaran dónde estuvo la vida / y la recordaran para mí”. Ci sono luoghi da dove escono oggetti sani e solidi, in grado di riscattare valori, e poi ci sono altri luoghi, che, rompendosi e danneggiandosi, segnalano dov’è la vita: in “Primeros viajes” della poetessa argentina Juana Bignozzi, che, poco più che ventenne, entra a far parte, unica voce femminile, del gruppo militante “El pan duro”, il tema della frontiera, del confine tra luoghi-non luoghi che si fanno veicolo di un bagaglio valoriale a tratti familiare, a tratti estraneo, irrompe prepotentemente, “segnalando e ricordando dov’è la vita”.

 

E proprio al tema del viaggio, indissolubilmente legato alla poesia, sarà dedicato il primo di una serie di incontri che si terranno, nella cornice della libreria di Umbrò, a Perugia, in via Sant’Ercolano, 2, con cadenza mensile (ogni secondo o ultimo martedì del mese), e che si inseriscono nel cartellone delle iniziative promosse da un nuovo progetto, Umbria Poesia (http://umbriapoesia.it), il cui comitato organizzatore è composto da Maria Borio, Carlo Pulsoni, Costanza Lindi, Marco Paone e Francesca Regina, con la collaborazione di Massimiliano Tortora e il sostegno economico e la messa a disposizione dei suoi locali da parte di Umbrò. Poesia come spazio dialogico tra autori e lettori, poesia come arte che sappia indirizzarsi ai contemporanei, che scenda dalla torre d’avorio nella quale è stata, spesso, confinata dagli “addetti ai lavori” e dagli specialisti, per innescare un circuito comunicativo e interattivo più ampio, più fluido, senza barriere libresche. Voce poetica viva, che superi le sedimentazioni letterarie che giacciono su pagine consunte e polverose.

Il formato del progetto, assicurano i promotori – tra gli altri, Carlo Pulsoni è ordinario di Filologia romanza all’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Tortora è associato Letteratura Comparate presso lo stesso Ateneo – prevede un ciclo di appuntamenti che raccordino la poesia con degli argomenti simbolici, quali la scienza, la danza, i social network, secondo un approccio che non è soltanto basato sulla lettura dei versi, editi e inediti, ma anche sul dialogo che gli autori possono tessere con il pubblico o con i loro modelli di riferimento. “Dietro l’attività performativa di poeti contemporanei affermati, il cui nome è entrato a far parte del canone letterario, e di quelli emergenti – ha sottolineato Marco Paone, collaboratore esperto linguistico di lingua spagnola presso il CLA dell’Università degli Studi di Perugia – lavora un comitato scientifico che discute sulla loro poetica e ne vaglia le proposte, orientando gli incontri nella direzione di una fusione tra penne note del panorama letterario e voci nascenti. Un incontro intra-generazionale, anche, questo tra i giovani promotori del progetto (Maria Borio è, tra le altre, dottore di ricerca in Letteratura Italiana e redattrice della rivista Nuovi Argomenti, fondata nel 1953 da Alberto Moravia e Alberto Carocci), in una calda serata dell’estate perugina dello scorso anno, hanno avvertito l’esigenza di calare le proprie esperienze personali ed il proprio bagaglio culturale nell’ambiente culturale locale, per renderlo dinamico, fresco, in nome di una trasmissione del linguaggio poetico, per sua stessa natura suscettibile di una riflessione che da quello si origini e che a quello torni, da sempre basata su un’oralità, una dialogicità, una ricorsività del pensiero formulaico, una tendenza all’interartisticità, che da sempre hanno connotato questa forma di espressione artistica.

È stata Costanza Lindi, stamani, in conferenza stampa all’Umbrò, a illustrare il programma dei primi tre incontri in cui si strutturerà il progetto: il binomio poesia/viaggio, quindi, rappresenterà il primo nucleo tematico di lancio dell’iniziativa. Saranno presenti,  martedì 23 febbraio, alle 19 all’Umbrò, Antonella Anedda, Lorenzo Chiuchiù e Maria Borio; altri due, gli appuntamenti in calendario, rispettivamente dedicati al rapporto tra poesia e medicina e tra poesia e frontiera: il primo con Vera Lucia de Oliveira, il 15 marzo, il secondo, con Franco Buffoni, il 15 aprile. Gli appuntamenti prevedono, inoltre, un coinvolgimento degli istituti di istruzione superiore del territorio: gli studenti potranno, infatti, assistere alla replica degli incontri, fissata per la mattina successiva, sempre ad Umbrò, beneficiando, anche, di un riadattamento del formato del progetto, pensato per le esigenze formative ed educative dei ragazzi, per i quali sono stati pensati dei veri e propri percorsi tematici, che possano svecchiare la loro idea di poesia (spesso i piani dell’offerta formativa, in materia, si fermano a Pasolini ed escludono grandi nomi inseriti nel canone letterario e non in quello scolastico) e farli entrare direttamente in contatto con gli autori viventi. In un confronto che intende essere sintonico ed empatico.

Alla nostra domanda “Che senso ha parlare di poesia oggi, trattarne da un punto di vista divulgativo che la sottragga dall’ambiente di nicchia nel quale è stata relegata nel tempo?”, gli organizzatori rispondono: “Ha senso parlarne nel momento in cui la poesia stessa diventa interazione, calandosi nel faccia a faccia reale tra autore e lettore. Nel web, per esempio, l’espressione poetica ha un potenziale molto forte. All’estero la letteratura italiana è conosciuta principalmente per la produzione poetica dei nostri “grandi”, è questa la percezione che hanno del Bel Paese i lettori”. Perugia, che, auspicano i fondatori del progetto “Umbria Poesia” possa rappresentare la cornice ideale per un evento che intende varcare i confini della regione, quelli della nazionalità di festival di poesia diffusi un po’ in tutto il territorio italiano e approdare all’estero.