Umbria (Poesia) Jazz: il 12 luglio, ad Umbrò, accordi ritmici ed euritmici

A dialogare sul binomio “Poesia e jazz”, Mario De Santis, Umberto Fiori e Dario Bertini. In anteprima per i lettori di Perugia Online, il programma del progetto di Umbria Poesia fino a dicembre. A gennaio 2017, ospite Patrizia Valduga.

PERUGIA. “Ritmo e significato”. Così Henri-Emile Matisse definiva il jazz. Un binomio, quello fra musica e pittura, di cui l’artista seppe impregnare le sue tele, dalle tinte forti, a tratti dissonanti, dei Fauves. E, d’altronde, per Steve Lacy il jazz era “un virus di libertà, che si è diffuso sulla terra ‘infettando’ tutto ciò che ha trovato sulla sua strada: il cinema, la poesia, la pittura”. Pittura e jazz, dunque. Accordi ritmici ed euritmici.

Ma anche “Poesia e jazz”: il comitato organizzatore di “Umbria Poesia”, composto da Maria Borio, Costanza Lindi, Francesco Regina, Carlo Pulsoni, Massimiliano Tortora e Marco Paone, ed i collaboratori, da Fabio Castellani a Vera Lùcia De Oliveira, da Giacomo Girolmetti a Flavio Iuliani, Martina Pazzi ed Elena Zuccaccia, hanno scelto il 12 luglio, come data per l’ultimo appuntamento estivo con il progetto da loro ideato con l’intento di portare la poesia fuori dagli angusti confini in cui troppo spesso viene rilegata, e di concertarla con delle tematiche, che – è la stessa Costanza Lindi ad affermarlo – “sono state pensate e calibrate per il pubblico. Abbiamo selezionato dapprima gli argomenti – ha proseguito la Lindi – per poi invitare gli ospiti (solo in rarissimi casi è avvenuto il contrario): argomenti, indissolubilmente legati alla città di Perugia, ma anche alla nostra regione. La città di Perugia, ad esempio, forte di una lunga e consolidata tradizione universitaria, ci ha fatto pensare ad una prestigiosa istituzione come quella dell’Università per Stranieri: da qui, il collegamento con la Cina. Il mese di ottobre ci ha suggerito, invece, un altro tema, quello della vendemmia: “Poesia e vino” è il titolo scelto per l’appuntamento dell’11 ottobre.

Il progetto di “Umbria Poesia”, quindi, è tutt’altro che alle battute finali (vedrà solo una breve pausa estiva nel mese di agosto): in anteprima, per i lettori di Perugiaonline, il programma dei prossimi eventi. Il 12 luglio, alle 19, ad Umbrò, è la volta di “Poesia e jazz”, in accordo, è il caso di dirlo, con la cornice in cui è inserita la celebre kermesse che dal 1973 ha istituito uno stretto parallelismo fra l’Umbria e la musica jazz: “Abito da sempre le stanze che hanno luce / ma non basta. È l’alba e fuori brucia / anche il cemento, l’aria di sola cenere si posa. / E resto tra la notte e il giorno / mi sento ancora sporco e senza voce… / e che prometto al giorno nuovo? (…)”, si chiede Mario De Santis, in un componimento editato in “Sciami”, per i tipi di Landolfi Editore, nel 2015. Ospiti, con lui, Umberto Fiori, scrittore e musicista, con all’attivo saggi e interventi critici sulla musica (Scrivere con la voce, 2003; Sotto gli occhi di tutti, 2009: una trasposizione in musica delle sue poesie), e Dario Bertini (Distilleria di contrabbando, 2009, silloge poi confluita nell’omonimo disco di canzoni, frutto della collaborazione con Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones): gli inframmezzi musicali sono affidati alla musicista Martina Biguzzi, diplomata al Conservatorio, e l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale video della testata di Legambiente, www.lanuovaecologia.tv.

Ma il progetto di “Umbria Poesia” non si arresta certo qui: il 27 settembre getterà uno sguardo sulla Grecia, con Alessandro Fo, Donato Loscalzo e Michalis Pieris, mentre l’11 ottobre i versi di Francesco Dalessandro, Luigia Sorrentino e Costanza Lindi verranno decantati nell’incontro dedicato a “Poesia e vino”. Passaggio ad Oriente, poi, il 15 novembre, con “Poesia e Cina”: a tre, il dialogo fra le voci poetiche di Maria Grazia Calandrone, Lanbo Hu e Francesca Terzago, il 15 novembre. L’appuntamento dicembrino, invece, focalizzerà la sua attenzione sul binomio “Poesia e donne”, con Antonio Riccardi, Luisa Castro e Silvio Mignano. Un’anticipazione per gennaio: ospite di “Umbria Poesia”, Patrizia Valduga, traduttrice dal francese (Molière, Mallarmé, Valéry), direttrice, nel 1988, della rivista “Poesia” e autrice, fra gli altri, di Lezioni d’amore (2004) e de Il libro delle laudi (2012). “Allora sogno d’un trascendimento – scrive in Medicamenta (1982) – / a fiaba o ad arte (…)”. Andare oltre, solcando le onde dei versi, delle dita che scandiscono il ritmo sulle tastiere. “Nella punta delle dita (molto) jazz”, ad Umbria Poesia.